E invece non è proprio così…

“Tratto i gay come qualsiasi altra persona normodotata” e “ho più amici gay che amici normali” sono due delle frasi dell’intervento della consigliera comunale di FDI di Lissone pronunciate il 22 giugno in Consiglio che hanno fatto scatenare le proteste dell’opposizione, durante la discussione di una mozione che chiedeva l’adesione alla carta della Re.a.dy, la “Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere“.

Il tema dei diritti civili non trova spazio nelle istituzioni più vicine al cittadino e quando lo trova scatena scene farsesche dove la pezza è peggio del buco e dove il risultato è quello di ignorare ogni impegno concreto da parte dei rappresentanti eletti.

Serve anche in ambito locale più attenzione per sensibilizzare e agire in modo concreto perchè i diritti di tutti vengano riconosciuti.

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